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Rock stories - Lo struzzo di Cash

Tratto dal libro Rock Bazar di Massimo Cotto.

"Non ha avuto una vita facile, Johnny Cash. La povertà dei genitori, la morte del fratellino di due anni, il dolore che ti porti sempre dietro e che non sai spiegare, anche quando tutto va bene, vendi milioni di dischi e sei un’icona americana. Chi l’ha conosciuto l’ha amato, perché aveva il dono di farti sentire la persona più importante del mondo anche se ti aveva appena incontrato. E a nessuno faceva pesare quel male di vivere che aggrediva l’uomo in nero.

La sua dipendenza dalle droghe pesanti, però, nasce da un incidente che si potrebbe definire buffo, se non fossero tragiche le conseguenze. Nel 1983, mentre si trovava nel suo ranch a Henderson, nel Tennessee, dove viveva circondato da un’infinità di animali, fu aggredito da uno struzzo. Gli era appena morta di freddo la compagna, che non si era lasciata catturare da Cash che voleva metterla al riparo, così lo struzzo non era ben disposto verso di lui. Nonostante Cash fosse robusto e armato di bastone, lo struzzo gli ruppe cinque costole. I medici gli prescrissero morfina e anfetamine. Da quel momento e quasi fino alla fine della sua vita, Johnny Cash fu ostaggio di morfina ed eroina. Tutto per colpa di uno struzzo."






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