Passa ai contenuti principali

Rock Stories- Jim No Tv

Tratto da Rock Bazar di M.Cotto

"Bisogna fare in modo che il disco in studio riproduca la magia e l’energia degli spettacoli live. Questa è l’unica richiesta, qualcosa che a volte assomiglia a una preghiera, dei discografici dei Doors. “Fate ciò che volete, ma pensate sempre a come siete quando siete in concerto.”

I Doors si chiudono in studio e cominciano da Light My Fire. Per incendiare qualcosa c’è bisogno del fuoco, e quale fuoco brucia più di Light My Fire?

Jim Morrison è concentrato, sciamanico, quasi di un altro mondo. La sua performance è spettacolare, da brividi. I Doors sono sulla strada giusta. L’inizio è promettente, ora è il momento della registrazione definitiva, quella che mostrerà a tutti il fuoco dei Doors.

Jim Morrison ha gli occhi della tigre, si avvicina al microfono. Poi, vede qualcosa che è sempre stato lì, ma che lui non aveva notato, preso com’era dalla performance.

Jim Morrison vede un televisore. Acceso0. Lo schermo proietta immagini di una partita di baseball, dei L.A. Dodgers. Il produttore e ingegnere del suono Bruce Botnick lo aveva portato in studio per gettare ogni tanto un’occhiata alla partita della sua squadra del cuore.

Jim Morrison rimane con lo sguardo fisso sul televisore, come non credesse ai suoi occhi, come volesse accertarsi della sua presenza.

Poi afferra a due mani il televisore e lo scaglia contro il vetro della sala. Lo schermo rimbalza, poi si sfracella a terra.

Bruce Botnick allarga le braccia e chiede spiegazioni: “Ehi, era il mio televisore”.

E Jim Morrison: “Niente televisione quando i Doors suonano”.


Commenti

Post popolari in questo blog

Intervistiamo i Reasons Behind!

Ciao, innanzitutto grazie per concederci questa intervista. Iniziamo. La prima domanda riguarda la vostra storia con il mondo del rock, come lo avete scoperto,e come vi ci siete innamorati? Considerato che l’età dei membri della band varia parecchio, la risposta a questa domanda non può essere univoca, perché ciascuno di noi ha vissuto una fase diversa della continua evoluzione del rock, anche se magari solo per qualche anno. Il nostro chitarrista Gabriele, ad esempio, è degli anni 80 e ha vissuto il periodo in cui il video musicaleè diventato mainstream, scoprendo band come Europe, Queen o anche Bon Jovi. Michele (il bassista) fa parte di una famiglia in cui non è il solo musicista, quindi la musica lo ha accompagnato fin dalla tenera età, mentre per il nostro batterista Andrea la cosa è stata un po’ più di stomaco, visto che comprò il suo primo CD degli Iron Maiden perché attirato dalla copertina. Elisa è invece un caso un po’ più particolare, essendosi avvicinata al mondo del rock/m

ELL'nRock la nuova rubrica di Elena Strizzolo

Elena Strizzolo: la rockmodel che sta facendo impazzire i social... Vantando un seguito di oltre 50mila followers totali tra Facebook e Instagram, nei quali è molto seguita e stimata proprio per la sua genuinità, schiettezza e determinazione.  Nata in Veneto da mamma veneta e papà friulano, Elena è da sempre appassionatissima di musica rock, e vanta esperienze artistiche nel campo musicale come speaker radiofonica, fotomodella InkModel/ Rockmodel/Bikermodel, influencer per brand di abbigliamento, presentatrice di concerti rock e metal, programmi TV, ballerina, promoter e supporter di importanti eventi nazionali ed internazionali, inoltre ha lavorato anche come commessa di merchandise rock a Londra e il suo sogno è quello di poter unire la sua grande passione per la musica rock ad una vera e propria professione e farne di essa un lavoro a tutti gli effetti.  Elena inoltre ha da poco ultimato il corso per diventare dj e dj producer ed è pronta ad affacciarsi a questa

Lez Punk by Jo : Riot Grrrl, Bikini Kill!

Hi Punkrockers ! Dato che questo 25 novembre sarà la giornata mondiale contro la violenza sulle donne ho pensato di portarvi un articolo un po' speciale ;) Voglio parlare del movimento Riot Grrrl e delle sue principali band. Questo movimento ha origine negli anni 90 nelle zone di Washington e comprende tutte quelle punk rock band che trattavano quasi esclusivamente temi come femminismo, stupro, abusi domestici e sessismo. Pochi anni dopo la sua nascita questo nuovo entusiasmo andava spegnendosi ma comunque la sua influenza è presente sia nella cultura indie sia in alcune band di oggi. Uno dei principali gruppi delle Riot Grrrl sono le uniche Bikini Kill, coloro che hanno dato vita a questo movimento. Si formarono a Washington negli anni '90 e sono famose per lo più per loro tipica frase che ripetevano a squarciagola a ogni concerto "Girls to the front" che invitava le donne a stare sotto il palco dando loro così maggiore autorità. Sono riconosciute anche per le loro f