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It's only rock 'n roll by Paolo Maiorino : Blackie Lawless

Fa un certo effetto trovarsi a conoscere qualcuno di cui sei stato fan. E le circostanze che mi portarono a contatto con Blackie Lawless degli Wasp meritano di essere raccontate.



Quando uscì il loro primo album ero un ragazzino e “I wanna be somebody” incarnava lo spirito ribelle di ogni headbanger di quel tempo. Ricordo poi The Last Command ed Electric Circus, che ascoltai allo sfinimento. Me lo ricordo come fosse ieri, al primo anno di college negli States fare una cernita delle cassette da portarmi in giro col Walkman e regolarmente prevedere gli Wasp.


Poi quando uscì The Headless Children ero ad Atlanta, all'ultimo nano di università e ricordo che la prima traccia del cd mi saltava e mi faceva incazzare.

Da giornalista ovviamente avevo intervistato Blackie almeno due, tre volte ma sempre al telefono.
E ricordo un’altra cosa..... questa rubrica si intitola It’s Only Rock’n’roll perché era il mio negozio di dischi preferito al mondo. Era ubicato a NY e purtroppo ora ha chiuso e vende solo per corrispondenza e solo memorabilia.
Beh ricordo che nel 1986 era il paradiso dei bootleg in cassetta e tra gli altri acquistai gli Wasp live a Stoccolma......

Detto ciò, una volta rientrato in Italia ed iniziato a lavorare in discografia, dal 1992 presso la Emi, mi ritrovai a lavorare .....i Wasp! R The Crimson Idol che a suo tempo non mi aveva particolarmente convinto.

Poi nel 1993 uscì una raccolta della band e mandarono Blackie in giro in Europa in promozione .
E finalmente lo incontrai e sapete una cosa ?! Al di la di organizzargli due intense giornate promo, mi presi la libertà di intervistarlo personalmente per due ore, ricostruendo la storia del gruppo.
Pensai che un giorno o l’altro mi sarebbe tornata utile quella chiacchierata ed ero troppo curioso di saperne di più.
Beh due ore piene su dat mai pubblicata!
Lui un personaggio incredibile ! Mi racconto che il PMRC aveva più volte attentato alla sua vita. Ed entro nei dettagli di quello che gli aveva detto Tipper Gore, moglie del senatore Al Gore, futuro vicepresidente degli Stati Uniti. Roba da aver paura vera!

Sarebbe stato un mio ricordo del tutto personale se Vincenzo Barone, storica firma di HM ed ai tempi mio rivale di Metal Shock non avesse pubblicato questa foto, che ci ritrae tutti e tre in quel lontano 1993.
Ed io non posso che ringraziarlo e ricordare quell’omone di Blackie Lawless, un vero armadio a tre ante !




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