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Ell 'n Rock : Skunk Anansie


Il 1999 per me fu un anno di grandi emozioni... Sapete, ci stavamo avvicinando al 2000 e si stava per accedere ad una nuova era.. Nell'aria c'era eccitazione, paura del futuro ed al contempo felicità....ma eravamo tutti giovani, carichi di sogni ed allietanti prospettive. 

Anche io, come molte mie coetanee, al tempo quindicenni, ero alla scoperta di me stessa.. divisa tra musica rock ascoltata attraverso le orme del papà, sommersa da vinili e registrazioni video vhs, e le discoteche "unz unz" della domenica pomeriggio dove si consumavano i primi limoni duri da pellicola cinematografica negli angoli bui dei divanetti colorati. 

Felicità, strobo,fumi ed emozioni con Gigi d'Agostino in sottofondo ed un lieve giramento di testa dato dalle prime sigarette fumate a bocca. Il proibito dell'innocenza, gli anni più belli e genuini della vita. Ecco cosa significava per me avere 15 anni. 
Nello specifico, del 1999 però, ricordo con particolare fervore, un album che dal momento dell'acquisto, consumai ripetutamente senza sosta. Si, certo era anche l'anno dei Blink 182, dei Red Hot e dei Foo fighters, nulla da dire a riguardo.. ma solo questo album suscitò la mia curiosità più di tutti gli altri in quello specifico anno. Volete sapere il titolo? Era "Post Orgasmic Chill" degli Skunk Anansie. Esatto, proprio loro! Skin, la magnetica pantera nera del rock, dapprima zappingzata unicamente tra i video di MTV con il tormentone Hedonism, iniziai morbosamente ad amarla con il singolo Secretly. 



Una carica mai vista prima, una freschezza croccante all'udito, una grinta ed energia senza eguali da catapultarti totalmente in un vero e proprio Post Orgasmic multisensoriale. Passano gli anni... La band dapprima si scioglie e poi si riunisce carica più che mai.. e finalmente il 6 luglio 2011, sotto la splendida cornice del castello di Udine, assieme al mio adorato papà rocker Arnaldo, conobbi da vicino questo splendido talento innato, che con i suoi occhi ipnotici e carichi di emozioni riuscì a farlo piangere  sulle note di You Saved me. Pazzesco concerto. Pazzesca band. Pazzesca Skin. E pazzesco ricordo. Che porterò per sempre dentro il mio cuore.

Commenti

  1. Era tanto che non leggevo qualcosa di così autentico e personale. Elena ha molto da dire e lo dice col trasporto e il sentimento di chi conosce il contesto descritto......tenetevi stretta elena....bella e brava giornalista musicale.......

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