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It's only rock 'n roll by Paolo Maiorino: Back in Black !?

Sempre in emergenza corona virus sviluppo una riflessione e la condivido con Voi.
E stavolta mi piacerebbe ricevere un feedback a riguardo, la vostra idea, cosa ne pensate. 



Parliamo degli Ac/Dc e del momento sicuramente più importante della loro storia. A cavallo tra il 1979 e l’80. Esce Highway to hell, apice dell’era Bon Scott, considerato un vero capolavoro dell’hard rock . Poi Scott decide bene di morire soffocato dal suo stesso vomito dopo l’ennesima sbornia e che succede ? La band australiana sbanda paurosamente? Si teme per il futuro ? Ci si prende un periodo di pausa , di riflessione ? Niente di tutto questo. 




Gli Ac/Dc individuano un sostituto in Brian Johnson, vanno sorprendentemente in studio e realizzano l’album della loro vita: Back in black . Sono passati esattamente 40 anni da quel momento e personalmente mi sto ancora chiedendo come sia stato possibile tutto ciò. E senza considerare l’aspetto puramente artistico : al di là del timbro vocale diverso ma Voi avete ascoltato il suono di Back in black ?!? Cosa diavolo è successo in quei pochi mesi ?





Una risposta non ce l’ho e non ho nemmeno una teoria a riguardo. Cosa sia scattato nella mente e nel cuore di Angus & soci. Di sicuro di li in avanti inizia una nuova era per il gruppo. È come se fossero due differenti bands ad essersi avvicendate : l’hard rock di stampo blues del periodo legato a Bon Scott degli anni 70 e quello heavy rock di Brian Johnson che inizia nel 1980, proprio con Back in Black. La recente scomparsa di Malcolm Young ha di fatto riproposto l’annosa questione: cosa è scattato nella loro testa all’indomani della tragedia di Bon????



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