Passa ai contenuti principali

It's Only Rock 'n Roll By Paolo Maiorino: VInile!

Ciao ragazzi oggi parliamo di vinile . 



Io che ho passato i 50 ci sono nato e cresciuto. A casa mia non sono mai mancati e quando alla metà degli anni 80 spunto’ fuori il compact disc fui tra gli ultimi ad arrendermi. 
Ero negli States in quegli anni e ricordo chiaramente quando il mio negozio di dischi preferiti di Bloomington (Indiana) chiamato Ozarka Records mise in vendita tutti i vinili rimasti a stock prima per 1 dollaro e quando più della metà furono venduti, addirittura a 50 centesimi di dollaro! Ne acquistai circa 200 e non potrei mai dimenticare l’espressione di sgomento dei miei genitori quando quel Natale vennero a prendermi in aeroporto e tra i bagagli avevo un case pieno di dischi. 

Ho sofferto molto l’avvento dei cd. E non ho mollato neanche un vinile . Mai. Dire però che sapevo sarebbero tornati di moda no, sarebbe ipocrita da parte mia. Però che ci ho goduto come un pazzo posso dirlo!

Ma il mio atteggiamento è lo stesso di quello per la musica liquida . C’è spazio per tutto. Ho sia Spotify che Apple Music Premium ma a casa ho 5 mila cd e 5 mila vinili . La musica è musica e ricordo troppo bene quando dovevi scegliere massimo 5 cassette da portarti dietro per il Walkman o la selezione di 6 cd per il caricatore della macchina . Adesso colleghi il telefono in Bluetooth ed hai tutta la tua collezione ovunque .



Certo, poggiare la puntina sul vinile ed ascoltare il fruscio resta una sensazione vicina all’orgasmo, ma capisco che non tutti possano condividere . Un paio d’anni fa ho presenziato insieme all’amico Marco Fullone di Radiomontecarlo ad una session d’ascolto per impallinati di alta fedeltà . Eravamo a Roma al nuovo Auditorium, alla presenza di circa 150 pazzi furiosi . Gente con a casa impianti da minimo 10 mila €!!!!

Marco affronta la qualità d’ascolto con un impianto in sala. Un giocattolino da 300 mila €, con una testina da 30 mila. Robetta insomma! E fa ascoltare ai presenti una selezione di cose molto diverse tra loro : Daft Punk, Pink Floyd, Norah Jones, una roba classica e qualcosa anni 70 che non ricordo . Ogni brano prima in cd poi in super audio cd e dunque in vinile. Doveva durare un’ora e mezza il tutto, dopo 3 se non spegniamo l’impianto siamo lì ancora adesso......e la differenza, il calore del suono...... 95% delle preferenze . Con l’unica eccezione la versione in super audio cd giapponese di Norah Jones. Anche rispetto al vinile . E voi che ne pensate ?


Commenti

Post popolari in questo blog

Intervistiamo i Reasons Behind!

Ciao, innanzitutto grazie per concederci questa intervista. Iniziamo. La prima domanda riguarda la vostra storia con il mondo del rock, come lo avete scoperto,e come vi ci siete innamorati? Considerato che l’età dei membri della band varia parecchio, la risposta a questa domanda non può essere univoca, perché ciascuno di noi ha vissuto una fase diversa della continua evoluzione del rock, anche se magari solo per qualche anno. Il nostro chitarrista Gabriele, ad esempio, è degli anni 80 e ha vissuto il periodo in cui il video musicaleè diventato mainstream, scoprendo band come Europe, Queen o anche Bon Jovi. Michele (il bassista) fa parte di una famiglia in cui non è il solo musicista, quindi la musica lo ha accompagnato fin dalla tenera età, mentre per il nostro batterista Andrea la cosa è stata un po’ più di stomaco, visto che comprò il suo primo CD degli Iron Maiden perché attirato dalla copertina. Elisa è invece un caso un po’ più particolare, essendosi avvicinata al mondo del rock/m

ELL'nRock la nuova rubrica di Elena Strizzolo

Elena Strizzolo: la rockmodel che sta facendo impazzire i social... Vantando un seguito di oltre 50mila followers totali tra Facebook e Instagram, nei quali è molto seguita e stimata proprio per la sua genuinità, schiettezza e determinazione.  Nata in Veneto da mamma veneta e papà friulano, Elena è da sempre appassionatissima di musica rock, e vanta esperienze artistiche nel campo musicale come speaker radiofonica, fotomodella InkModel/ Rockmodel/Bikermodel, influencer per brand di abbigliamento, presentatrice di concerti rock e metal, programmi TV, ballerina, promoter e supporter di importanti eventi nazionali ed internazionali, inoltre ha lavorato anche come commessa di merchandise rock a Londra e il suo sogno è quello di poter unire la sua grande passione per la musica rock ad una vera e propria professione e farne di essa un lavoro a tutti gli effetti.  Elena inoltre ha da poco ultimato il corso per diventare dj e dj producer ed è pronta ad affacciarsi a questa

Lez Punk by Jo : Riot Grrrl, Bikini Kill!

Hi Punkrockers ! Dato che questo 25 novembre sarà la giornata mondiale contro la violenza sulle donne ho pensato di portarvi un articolo un po' speciale ;) Voglio parlare del movimento Riot Grrrl e delle sue principali band. Questo movimento ha origine negli anni 90 nelle zone di Washington e comprende tutte quelle punk rock band che trattavano quasi esclusivamente temi come femminismo, stupro, abusi domestici e sessismo. Pochi anni dopo la sua nascita questo nuovo entusiasmo andava spegnendosi ma comunque la sua influenza è presente sia nella cultura indie sia in alcune band di oggi. Uno dei principali gruppi delle Riot Grrrl sono le uniche Bikini Kill, coloro che hanno dato vita a questo movimento. Si formarono a Washington negli anni '90 e sono famose per lo più per loro tipica frase che ripetevano a squarciagola a ogni concerto "Girls to the front" che invitava le donne a stare sotto il palco dando loro così maggiore autorità. Sono riconosciute anche per le loro f