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Intervista al gruppo metalcore Not My Grave!

Ciao, innanzitutto grazie per concederci questa intervista.

Iniziamo.


La prima domanda riguarda la vostra storia con il mondo del rock, come lo avete scoperto, e come vi ci siete innamorati?


Ciao, grazie mille a voi, è un piacere.

Partendo dal presupposto che ognuno di noi non possiede un genere musicale ben preciso da cui attingere, ci siamo resi conto che le influenze tra noi sono molteplici e derivanti da vari artisti internazionali, passando appunto per il rock, il metal, il metalcore, djent, alternative fino ad arrivare anche al pop, rap ecc. 

In generale abbiamo intrapreso la strada del rock grazie ad amici, a pubblicità, a canzoni trasmesse per radio, a video proiettati su MTV, e tutto ciò tra gli anni 2000 e 2010; questo periodo ci ha portati a intraprendere un percorso musicale dedito alla formazione di band e alla composizione di questo genere che amiamo tanto.

Le variegate influenze musicali ci permettono dunque di lavorare su più fronti per costruire strutture melodiche e dar vita così alle nostre emozioni.


Com'è nata la band e da dove deriva il vostro nome?


La band inizialmente è nata a fine 2014 con un’attività dal 2015 al 2018 mantenendo un sound metal / metalcore, principalmente con voci in growl e scream, producendo un EP e partecipando a vari concerti in Italia e in Europa.

Il cambiamento è avvenuto nel 2019, dopo varie divergenze musicali interne con alcuni membri e la necessità di un salto di qualità; abbiamo così deciso di voltare pagina e di iniziare nuovamente un progetto cambiando nome, line-up e anche genere musicale, trovando una svolta nell’inserimento di parti melodiche composte da synth e parti vocali in clean in quasi il 70% dei nuovi brani.

Ora siamo una band completa, piena di ambizione, con l’obiettivo di migliorare, sia personalmente sia nel gruppo, ricercando continuamente il sound che più ci appartiene.

Il nome del gruppo per noi è sempre stato un dilemma: avevamo una lista di circa dieci nomi su cui potevamo puntare, ma fino alla produzione finale dell’album non sapevamo come chiamarci. Inizialmente il primo singolo, “Thousand Ghosts”, doveva uscire a febbraio 2020, ma per l’inconveniente Covid19 abbiamo deciso di rimandare tutto e attendere un momento migliore. Così nacque il nome Not My Grave, stando a descrivere che “questo periodo che stiamo vivendo non sarà la fine, la tomba che avrà la nostra band”. Nel mese di ottobre abbiamo quindi iniziato la nostra nuova avventura proponendo appunto il singolo di debutto.


FAULT è il nome del vostro ultimo singolo, a cosa è dovuto questo titolo e come nascono le vostre canzoni? 


Con il nome Fault, descriviamo simbolicamente lo spazio personale che viene occultato dalla richiesta opprimente della società. E, dove la richiesta principale di questa è d’impronta verosimilmente estetica, la protagonista vive appieno la potenza distruttrice dei “giudici della vita”, che non danno spazio né a sentimenti né a caratteristiche intime della persona. Questa è proprio una delle tematiche affrontate nel nostro primo album.

Solitamente le canzoni nascono da un’idea di un membro tra noi che sviluppa la struttura per poi passare la palla al resto della band che continua la costruzione di questa per poi, infine, ultimarla tutti assieme. Il punto di partenza partorisce poi il vero assemblaggio della canzone attraverso un’ottima collaborazione e scambio di opinioni. Il lavoro perciò non viene effettuato mai solo da un membro, ma bensì dall’unione delle nostre esperienze musicali. L’obiettivo principale è quello di ricercare quale sia la rappresentazione musicale più valida per descrivere l’emozione che vogliamo trasmettere. 

Costruiamo una struttura strumentale solida sulla quale poi andiamo a sovrapporre la linea vocale cercando così la tematica da trattare, anche in base alle sonorità del brano. Ora, per i nuovi brani, affrontiamo anche altre tipologie di scrittura, partendo, ad esempio, dalla linea vocale per dare importanza alle giuste parole che vogliamo la gente ascolti.

Una cosa che ci accomuna è Il giudizio finale, che comunque spetta a tutta la band: decidiamo sempre tutto insieme.


Qual è il vostro gruppo preferito e quello da cui vi ispirate e perché?


Il nostro gruppo preferito è Bring Me The Horizon, poiché per noi ottima fonte d’ispirazione, essendo inoltre la band che più di tutte accomuna i nostri gusti più variegati. Ovviamente i gruppi preferiti sono tanti se entriamo nei particolari, ma Bring Me The Horizon, Architects e Falling In Reverse sono sicuramente i gruppi che maggiormente ci influenzano.

Sicuramente la motivazione della nostra ispirazione è la continua evoluzione delle loro canzoni e quindi una continua sperimentazione del genere, per noi è molto positivo, ci rende sempre più aperti a nuove esperienze e produzioni delle nostre canzoni.



Di tutti i concerti live che avete visto quale vi è rimasto più impresso e quale vi ha deluso?


Luca: il migliore per me è stato quello dei Linkin Park a Monza nel 2017, un’emozione indescrivibile, li ho visti praticamente tutti quelli della band Californiana. Vorrei sottolineare quello dei Bring Me The Horizon al Sonic Park di Bologna, una sensazione magnifica. Per il resto nessun concerto mi ha deluso.


Tommaso: io sono stato veramente a pochi concerti, ma quello più significativo per me è stato quello dei Bring Me The Horizon al Sonic Park.


Francesco: per me è stato quello dei Bring Me The Horizon ad Assago all'interno del Mediolanum forum. Bellissimo. Un concerto che mi ha deluso è stato quello degli Our Last Night al Rock Planet, mi aspettavo di più sinceramente.


Nicola: io come ha detto Luca e Tommaso, quello dei Bring Me The Horizon a Bologna. È stato veramente incredibile. Ho avuto anche una grossa delusione da parte dei Lamb Of God quando hanno annullato il loro concerto in Italia nel 2015, ai tempi era la mia band preferita.


Nicolò: quello che mi è rimasto più impresso è stato quello dei Dream Theater a Padova ai tempi di Portnoy. Il concerto che più di tutti mi ha deluso è stato quello dei Protest The Hero al Rock Planet di Cesena.


Quali sono i progetti per il vostro futuro?


Principalmente la nostra spinta è quella di offrire più musica possibile al pubblico. Abbiamo un album pronto con l’uscita prevista per i primi mesi dell’anno, inoltre possediamo già diverso materiale per un secondo.  Per noi questo 2021 sarà un anno carico di singoli musicali da rilasciare e da far ascoltare ogni 2/3 mesi. 

Un altro obiettivo sicuramente è trovare una buona continuità nei live, che purtroppo con questa nuova formazione non abbiamo mai fatto. Tuttavia siamo attualmente in fase organizzativa insieme a professionisti molto validi.  


Se doveste descrivere il rock con una sola canzone, quale sarebbe?


Luca: Numb – Linkin Park

Nicolò: Highway Star - Deep Purple

Nicola: Kashmir - Led zeppelin

Tommaso: Smoke On The Water – Deep Purple

Francesco: Mind Your Manners - Slash ft Myles Kennedy


I giovani oggi sembrano essere molto meno rock che un tempo! A cosa è dovuto secondo Voi? E come possiamo, tutti insieme, cambiare questo trend?


In realtà non pensiamo che il rock stia morendo del tutto, ma piuttosto che si stia evolvendo. Non è facile cambiare questo trend attualmente, ma sicuramente le band come noi, che hanno intrapreso la strada del rock, possono costruire un messaggio forte fatto di musica, miscelando sia note più classiche che sonorità più fresche. In questo modo, secondo noi, risulterà più facilitato il passaggio tra il “vecchio” e il “nuovo”, dando così grande speranza al ritorno del genere migliore di tutti, soprattutto in questa nazione. Sicuramente non è solo una questione di musica d’ascolto, ma sappiamo bene che anche l’occhio vuole la sua parte; quando il mondo in cui viviamo richiede sia un continuo aggiornamento sia un gusto comune, può essere decisamente efficace ideare uno stile originale per calamitare nuovamente le persone ad ascoltare il rock; genere che probabilmente più di tutti esprime meglio ciò che vuol dire l’anima. 

Nello specifico, noi che produciamo principalmente musica Metalcore, crediamo vivamente che l’espressione data da chitarre pesanti, batterie performanti, e tonalità cupe proprie del genere, possa sincronizzarsi perfettamente con linee vocali pulite, toccando anche il genere rap e trap. In questo modo cerchiamo di dare la nostra idea di rock più moderno, così che il pubblico possa godere di un range maggiore di sonorità all’interno delle nostre tracce.  


Il nostro blog nasce con l'intento di far avvicinare i più giovani al magico mondo del rock, i vostri consigli?


Il nostro consiglio non va ai giovani, ma ai media, alla trasmissione della musica. Se per una settimana le radio, i telegiornali, le riviste e tutti i canali social trasmettessero solo musica rock e metal con band di alti livelli e band underground, aiuterebbe sicuramente i giovani ad avvicinarsi al rock, lo prenderebbero come un trend, e magari, ad un possibile seguito. La storia del rock è importantissima, quindi un aumento di canali dedicati a questa sarebbe di grande aiuto per ripristinare lo status del rock presente decenni fa. 

Il progressivo aumento di tabù per il rock, e ancor di più per il metal, hanno creato uno schermo che rende meno nitido la comprensione del genere musicale in questione; a nostro avviso, le sessioni live delle band possono incentivare l’ascolto del rock, anche se purtroppo, attualmente, devono rimanere in disparte per lasciar spazio a generi di tutt’altra specie.

Invitiamo quindi a tutti coloro che hanno il potere di far fare musica alle band di continuare per questa strada e, anzi, spingere il genere attraverso eventi, programmi, incontri, conoscenze e concerti, senza mai dimenticarsi che alla base di tutto c’è la passione e di quanto questa possa essere forte per muovere di nuovo le cose. 


Secondo voi ci sono band che ora come ora possano essere il futuro del rock? Se sì quali?


Ci sono tante band che ci piace ascoltare e seguire nel loro percorso, dall’underground al successo planetario, anche se ci risulta difficile sapere quale band possa essere il futuro del rock. Ciò che piace a noi è avere tanta ambizione e passione nel produrre musica così da influenzare le persone con il nostro prodotto. 


Una band che secondo noi può essere considerata il futuro del genere è Bring Me The Horizon poiché mescola bene il loro stile antico di fare metal con nuove sonorità inerenti alla richiesta musicale attuale, toccando persino, ultimamente. tonalità richiamanti il rock di anni fa.


In un ultimo vi chiedo per Voi cosa significa la parola ROCK?


Adrenalina, forza, divertimento, incontro, amicizia, amore. Per noi il rock è stomaco, cervello, ma soprattutto cuore. Il rock è più di un genere musicale, è un modo di essere e di pensare.


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