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N.O.C.H. for L.A.C.K.S.

Carissimi rockers è con grandissimo piacere che vi do il mio caloroso bentornato nel salotto di L.A.C.K.S. Oggi a farci compagnia abbiamo i membri della band dei N.O.C.H. di cui la scorsa volta vi ho presentato la canzone “andando via”. La formazione del power trio dell’underground fiorentino è composta da Fabrizio Clima (voce e basso), Marco Foska Giannelli alla chitarra e Marco Visconti alla batteria e con un’esclusiva intervista entreremo nel loro groove a capofitto, tra foreste spiriti guida e ricerca continua della propria essenza. Ladies and gentlemen ecco a voi i N.O.C.H.


Come e quando nascono i N.O.C.H.?

Fabrizio Clima: “Noi come N.O.C.H. nasciamo nell’aprile del 2019. Il progetto ha inizio con me e Marco Foska Giannelli che avevamo militato insieme in precedenza in altre formazioni, ma stavolta in versione cantante e bassista invece che chitarrista come nei precedenti progetti. Quindi avendo la voce, il basso e la chitarra perché la formazione si completasse ci siamo messi alla ricerca di un batterista che abbiamo trovato nella persona di Marco Visconti. Non mi stancherò mai di citare la famosa telefonata intercorsa tra me e M.F.G. in cui mi gridava il sicuro termine della ricerca perché aveva sentito a pelle un livello di empatia e sintonia pazzesche musicalmente parlando. Io ero sinceramente scettico e tendente a tenere i piedi in terra e concordammo di rimettere la decisione al termine almeno di una session in sala prove. Il bello fu che mi bastarono 40 minuti per staccare i piedi da terra e dare il benvenuto M.V.”

Marco Foska Giannelli: “La presenza e concretezza di questa grande intesa comune di tutte le componenti si sono manifestate sin dalla prima prova per poi essere celebrate poco più di un mese dopo quando abbiamo suonato al Toscanello d’oro di Pontassieve per più di un’ora con una scaletta di soli inediti fatta eccezione per due cover. Era segno tangibile della nascita di un qualcosa di vero e vivo. Una vera e propria alchimia”

Marco Visconti: “Mi posso dire perfettamente d’accordo con i miei compagni di ventura e confermo quanto detto finora perché quando dei perfetti sconosciuti si trovano insieme in sala prove catapultati dal nulla e al primo colpo riescono a trovare la piena sintonia è un qualcosa più unico che raro. N.O.C.H. è un vero e proprio legame che ci unisce e ci fa andare avanti come un flusso di magma inarrestabile anche in questo periodo nonostante tutte le difficoltà correlate alla pandemia; difatti siamo riusciti a concretizzare la produzione del nostro ultimo album.”


I N.O.C.H. nel salotto di L.A.C.K.S. . Quello della rubrica nasce dalle iniziali dei cantanti che più hanno influenzato la mia vita; N.O.C.H. invece come nasce? Qual è il suo significato?

MFG: “I dettagli della nascita e del significato li faccio dare a chi lo ha ideato, ovvero M.V., ma posso dire che in base alla costante variazione di influenze se avessimo sfruttato lo stesso input di L.A.C.K.S. per scegliere il nome ad ogni concerto avremmo avuto un anagramma diverso. Abbiamo dei confini ben marcati che delimitano la terra che vogliamo esplorare musicalmente, ma entro questi ci riserviamo la totale libertà di spaziare da un sound all’altro.”

M.V.: “La gestazione del nome della band è stato molto rapida, fondamentalmente dopo uno scambio di battute tra me e Fabrizio Clima è venuta fuori la parola N.O.C.H. e da lì è stata spontanea per me la ricerca che avrebbe portato a dare un significato importante a questo acronimo che poi è diventato definitivamente il nostro nome. Il frutto dei miei pensieri maturò e si concretizzò dando alla luce la frase: Non Oso Cercare Henry.”

Sorge spontaneo chiedervi chi sia Henry.

M.V.: “L’identità di Henry è presto spiegata Fabio. Esso non è altro che il nostro spirito guida che si manifesta ogni qualvolta ognuno di noi inizia a suonare conducendoci sempre sulla strada che deve essere percorsa per mezzo delle nostre jam in sala prove durante la fase di composizione di materiale nuovo e naturalmente anche durante i live perché il nostro lavoro si sublimi in un concentrato di energia.”


A questo punto scopriamo quali sono le correnti musicali che hanno influenzato ed influenzano il vostro sound e il vostro groove.

F.C.: “Le nostre nostre influenza come anticipato prima da M.F.G. sono molteplici e variegate perché ognuno di noi ne ha di diverse, quindi abbiamo nel nostro bagaglio un gran bel mix di fonti d’ispirazione che spazia dal rock anni 70 al grunge, post hardcore senza disdegnare le power ballads. È proprio da qui quello che per noi il nostro suono e filone; ovvero lo zapping rock. Un genere che da definizione ti permette di variare di traccia in traccia se non addirittura all’interno delle singole canzoni per molteplici volte. Questo è il bello del nostro progetto che fa sì che noi possiamo essere pienamente noi stessi nella nostra musica senza inscatolarsi per forza in un genere definito.”

M.F.G.: “Io dal mio canto mi unisco a Fabrizio nel ribadire questo concetto e dire anche che le nostre diversità non si contrastano ma bensì risultano sempre complementari al fine di costruire un qualcosa che ci rappresenti. Posso quindi affermare con assoluta certezza che proprio questa naturalezza creativa e d’ispirazione ci hanno permesso di poter registrare il nostro primo album in presa diretta senza alcuna sovraincisione con un sound nudo e crudo. Approfitto quindi dell’occasione per ringraziare Samuele Sarti del “The Wave Recording Studio” per tutto il lavoro e supporto durante la registrazione dell’album N.O.C.H.”


Al primo album “N.O.C.H.” è seguito molto velocemente il secondo dal nome “Welcome to shady valley”. Cosa potete dirmi a proposito di quest’ultima creatura neonata?

F.C.: “Il secondo album viene ispirato dal nostro comune legame con la natura radicato nelle nostre viscere. Prende quindi il nome da Vallombrosa, un’immensa foresta che rappresenta un punto di riferimento; un vero polmone verde del nostro territorio d’origine. In molte tracce come “quadra + quercia”, “faggio” e la stessa “andando via” per esempio ( Lez Rock L.A.C.K.S. By Fabioaxlsilva: Andando via, N.O.C.H ) abbiamo voluto esplicitare proprio questo forte legame estrapolando ogni sensazione ed atmosfera che per noi è un collegamento diretto tra terra e l’anima umana. Questa foresta tra l’altro è stata anche la location per il nostro primo videoclip per il quale ringraziamo pubblicamente Francesco Fusi (montaggio e riprese), Simone Grazzi (riprese) e nuovamente a Samuele Sarti (produzione audio) e The Wave Recording studio per anche l’intera registrazione di video ed album. La situazione attuale purtroppo ha fatto sì che decidessimo di non fare uscire la copia fisica in formato cd, ma di preferirle l’uscita streaming su tutti i nostri canali social da Facebook, Instagram passando per Youtube e terminare con Spotify ( qui il link con i collegamenti delle varie piattaforme: distrokid.com/hyperfollow/noch2/st-18 ). Questo metodo per noi inedito ha fatto sì che venisse data importanza e attenzione ad ogni singolo brano pubblicandoli settimanalmente ogni domenica e ciò ci ha resi decisamente orgogliosi perché ogni traccia è un frammento della nostra essenza”.


Si conclude qui l’intervista ai N.O.C.H. che voglio ringraziare personalmente per la loro estrema disponibilità, cordialità e capacità di supporto perché questa si svolgesse nei parametri imposti dal DPCM all’epoca in vigore e soprattutto voglio ringraziarli per essere una fantastica realtà musicale con un vessillo sul petto con scritto: “LA MUSICA NON SI FERMA!”. Ringrazio calorosamente anche tutti voi rockers e come sempre vi do appuntamento alla prossima uscita. STAY TUNED AND FILL YOUR LACKS!

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