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Dalla parte del torto. Una storia hippie punk e rave. Dome La Muerte/Pablito El Drito by @acarugini

 “Dalla parte del torto è dedicato a chi, nato dalla parte sbagliata, non può smettere di lottare per non essere schiacciato”.


Dome la Muerte, pseudonimo di Domenico Petrosino nato a Pisa il 18 maggio del 1958, è un leggendario chitarrista, cantautore e disc jockey italiano. È uno dei maggiori rappresentanti del movimento punk hardcore italiano degli anni 80. A Pisa, e non solo, le sue storie si tramandano come leggende, per tutti noi è il Guru, il Maestro. Fosse nato a Londra oggi sarebbe famoso come Keith Richards e non sto esagerando perché siamo concittadini, e nonostante tutto, è una delle persone più educate e perbene che io abbia mai conosciuto! Ti vede due volte e si ricorda di te, ha sempre un sorriso ed un saluto per tutti e, a dispetto di ciò che ha vissuto, ti mette a tuo agio parlandoci, senza tirarsela: un 63enne inossidabile nella sua missione di artista fuori dagli schemi, sopra e sotto il palco! Non mi dilungherò molto a parlare di Dome musicista, se volete approfondire cliccate qui https://it.wikipedia.org/wiki/Dome_La_Muerte , ma dopo aver continuato a leggere questo ‘viaggio’ al ritmo frenetico del rock 'n' roll...

Il 2020 sarà ricordato per sempre come l’anno della pandemia. Tra qualche tempo nei libri di storia, si leggerà che il 2020 sarà stato l’anno in cui l’umanità intera è stata ‘segregata’ in casa: non si poteva uscire neanche per andare a lavorare; non ti potevi spostare neanche per andare a trovare i tuoi genitori se abitavano in un comune limitrofo; e se proprio dovevi uscire di casa, bè, dovevi farlo con un’autocertificazione e con la mascherina e, se eri sprovvisto dell’una o dell’altra, fioccavano multe salatissime. Il 2020 sarà ricordato così! E forse è per questo che scrivo questa specie di recensione: per dare un barlume di speranza, si, una speranza che anche nei momenti più bui e difficili può nascere qualcosa di bello ed interessante, per questo ho deciso di parlare di questo libro! 

Attenzione: ho scritto parlare perché a me non piace fare recensioni, non so neanche farle. Per me canzoni e libri sono dei portatori di emozioni, qualcosa che va oltre il mi piace e non mi piace. sono strumenti che servono ad emozionarsi e questa opera “Dalla parte del torto. Una storia hippie punk e rave” a me ha emozionato molto. Un libro messo insieme tra Pablito, lo scrittore, e Dome, il musicista, durante il lockdown appunto. Nonostante le reticenze del musicista, la caparbietà dello scrittore, ha trasformato delle semplici chiacchierate tra amici in un romanzo che parla di un’evoluzione umana, politica ed artistica che corrono in parallelo, in quanto Dome si è sempre mosso nell’ambito delle controculture, non solo dal punto di vista musicale, ma anche da quello poetico e politico anticipando sempre le cose, contribuendo a creare e sviluppare sempre cose nuove. Questo racconto non è la biografia di Dome La Muerte, ma è una storia collettiva: attraverso la vita del chitarrista si racconta l’evolversi dei vari movimenti e delle controculture che si sono susseguite in Italia dagli anni 70 fino ad oggi!

Lungo i decenni questa storia ci fa incontrare band e personaggi leggendari che nell'Italia di provincia ci sembrano lontani anni luce. Tutto ciò ci viene raccontato con gli occhi di Dome la Muerte che con la chitarra in spalla ha vissuto giornalmente il sogno del rock n roll, con tutti gli alti e i bassi del caso, le emozioni e i rimpianti ma senza mai provare alcun rimorso, fiero di aver creduto sempre nel progetto piuttosto che nel profitto. Un racconto dove la lotta per affermare la propria identità, fa a pugni con i compromessi, mettendoli al tappeto, SEMPRE. Il nostro ‘antieroe’ entra nel mondo della musica underground dalla finestra, anzi dal balcone, perché l’hardcore punk è il genere con meno possibilità di fare successo ed entrare nel mainstream. Ma Dome ne diventerà uno dei protagonisti europei coi mitici CCM, per poi lasciarli nel momento clou, quando la band venne chiamata per un tour in America. 

Lasciata la band pisana, entra in uno dei gruppi simbolo della scena alternativa degli ottanta e novanta, i Not Moving una band che dal vivo spaccava di brutto con dei live infuocati che hanno attraversato tutta Italia ma con una carriera discografica mai decollata veramente ancora una volta per la mancanza di compromessi con la scena musicale stessa , con le etichette discografiche, i manager e persino il pubblico! 

In tutti questi racconti tra un concerto rabbioso e sudato ed un altro, una scazzottata ed una retata della polizia, tra un rave ed un party in discoteca, tra il sesso e l’amore, Domenico ci racconta anche dei miti della stessa musica che ha incontrato durante la sua carriera che ci vengono mostrati nella loro dimensione schiettamente umana con una sincerità fanciullesca: Nico, Johnny Thunders, i Clash, giusto per citarne alcuni.

“Io al domani non ho mai pensato, ho sempre vissuto in un eterno presente, con una tensione diretta alla realizzazione dei miei sogni... Non ho mai pensato ai soldi e alla carriera, neanche quando mi presentavano valigie piene di soldi in cambio della mia arte. Ho sempre preferito avere il pieno controllo di me stesso e non dover mai dire sissignore o baciare le mani... In questo Paese vivere d’arte è un lusso, se sei nato in una famiglia umile, è praticamente una missione kamikaze... Posso dire di avere vissuto le cose fino in fondo, senza compromessi, rifuggendo la notorietà, e non ho nulla da rimpiangere, anche se ora ne pago le conseguenze... Così capita anche che i miei figli siano costretti a darmi una mano, invece del contrario... Tra le mie mille mancanze di padre, ho provato ogni giorno a tramandare loro che un mondo senza arte, bellezza e utopia non è altro che un posto banale e vuoto...”

Queste parole chiudono questa appassionante corsa a 200 chilometri orari senza soste ed ogni volta che le leggo, sento la voce di Dome pronunciarle, guardandoti negli occhi, non in segno di sfida, ma con un ardore appassionato di colui che nella vita ha sempre fatto scelte definitive dalle quali non si può tornare indietro e delle quali non ti devi mai pentire! 


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